Rappresentazione teatrale: Attraverso la mia ombra

Oggi 12 marzo 2026  gli studenti dell’Oriani Mazzini sono stati all’Auditorium Baldoni per assistere alla rappresentazione teatrale:

ATTRAVERSO LA MIA OMBRA

scritto e diretto da Serena Andreani con Mattia Archinito. 

Un uomo solo in scena. È un detenuto, condannato all’ergastolo, rinchiuso da anni tra le mura di un carcere che è più mentale che fisico. Non ha nome, non ha tempo. Il suo corpo è recluso, ma la sua mente è in moto continuo: pensa, osserva, legge, ascolta l’eco di un mondo esterno che cambia troppo in fretta, e quasi sempre in peggio. Il monologo si snoda come un flusso interiore, a tratti lucido, a tratti delirante, ma sempre profondamente umano. In uno spazio spoglio, il protagonista riflette sulla condizione dell’uomo contemporaneo, spaesato e disorientato, prigioniero anch’esso di meccanismi sociali che opprimono, consumano, anestetizzano. Il carcere diventa metafora e specchio del mondo là fuori: un’umanità chiusa nei propri individualismi, condannata a inseguire libertà apparenti, mentre si rinchiude sempre più in paure, giudizi, conflitti, algoritmi. Attraverso una lingua tagliente, cruda ma poetica, l’uomo racconta la propria storia e insieme quella collettiva. Parla di giustizia e vendetta, di solitudine e memoria, di tempo che si ferma e tempo che corre troppo. Si interroga sul senso della pena, sul confine sottile tra colpa e responsabilità, tra dentro e fuori, tra chi è “libero” e chi non lo è. Il monologo non cerca assoluzioni né pietà, ma apre spazi di riflessione. La sua voce, sepolta ma viva,costringe lo spettatore a guardarsi dentro, a confrontarsi con la propria “cella” interiore e con la realtà esterna, sempre più simile a un’enorme prigione invisibile. E forse, tra le righe del racconto, si affaccia una domanda: chi è davvero il prigioniero? I nostri studenti sono stati molto attenti e partecipativi, dando vita a un vivace dibattito. Complimenti a tutti. 

Prof.ssa Zaira Cicoria